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Stress o disturbi nervosi così le vitamine del Gruppo B migliorano la Vitalità e l'Energia

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Nessun'altra vitamina del gruppo può sostituire quelle del gruppo B, esse infatti hanno una particolare funzione nei processi metabolici, essendo idrosolubili solo scarse quantità di queste sostanze vengono immagazzinate nell'organismo; ciò significa che per un loro apporto ottimale dipendiamo principalmente dall'introduzione costante con la dieta.


Stress
La vitamina B-5 regola il corretto funzionamento degli organi surrenali (responsabili principalmente della regolazione dello stress) e la produzione di alcuni ormoni. 

Sistema nervoso
Per la funzione cerebrale e il sistema nervoso sono essenziali invece le vitamine B-1, B-6 e B-12 chiamate anche vitamine neurotrope.
La B-9 o acido folico è utile per prevenire le malformazioni del tubo neuronale del feto.

Energia
Svolgono un'importante azione di incremento della produzione di energia ovvero, grazie alla vitamina B-1 i carboidrati vengono convertiti in glucosio e quest'ultimo in energia (a livello cellulare) grazie alle vitamine B-2, B-3, B-5, B-6 e biotina.

Digestione
Importanti per una corretta digestione sono le vitamine B-1, B-2, B-3 e B6, utili per la produzione di acido cloridrico e la degradazione di grassi, carboidrati e proteine.

Cute e annessi cutanei
Svolgono un ruolo importante nei processi di accrescimento e riproduzione cellulare e prevengono stati carenziali che possono provocare caduta dei capelli, rughe, pelle secca, dermatiti, acne ed eruzioni cutanee.

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Altre informazioni: B complex 50
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Giornata promo prova del plantare attivo

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LUOGHI COMUNI E PREGIUDIZI IN ALIMENTAZIONE

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Sono molti i pregiudizi ed i luoghi comuni riguardo l’alimentazione, per le seguenti affermazioni non esiste nessun fondamento di verità e nessuna spiegazione scientifica:

 

1. Un po’ di digiuno disintossica: non è vero, anzi se il digiuno si protrae, può causare seri danni all’organismo. Con il digiuno è molto probabile che intervengano processi in cui viene intaccata la massa muscolare, soprattutto se è protratto. Infatti la gluconeogenesi (l’impiego dei lipidi e delle proteine per mantenere i valori glicemici nella norma) esaurisce il glicogeno in meno di 24 ore Si cominciano ad avere effetti negativi: la massa magra viene intaccata per convertire le proteine in energia (con conseguente sovraccarico epatico) e allo stesso scopo vengono utilizzati anche i grassi (con effetto dimagrante) con conseguente accumulo di scorie chetoniche. In sostanza il digiuno anziché purificare l’organismo lo intossica.

 

2. La frutta va mangiata con la buccia: le vitamine della frutta sono contenute soprattutto nella polpa.

 

3. La frutta va mangiata lontano dai pasti: questo pregiudizio nasce dalla diffusione delle diete che tendevano a separare gli alimenti vedendo, in certe combinazioni alimentari, effetti negativi. La frutta a fine pasto può invece bilanciare l’equilibrio tra carboidrati, proteine e lipidi, che deve essere mantenuto ad ogni pasto in quanto assicura un buon metabolismo.

 

4. Le uova “Fanno male” al fegato: le uova sono un alimento ricco di proprietà ed il contenuto proteico ed in grassi (colesterolo) di un uovo non giustifica questo pregiudizio. Il colesterolo nell’organismo umano svolge importanti funzioni, quindi deve esserne controllato solo se in eccesso.  Contengono aminoacidi epatoprotettori utili per il buon funzionamento del fegato e l’inositolo utile in particolare per chi soffre di steatosi epatica (fegato grasso). Le uova sono ricche inoltre di ferro e di vitamina B12, nutrienti essenziali per combattere l’anemia. Si possono assumere due uova alla settimana prestando attenzione al metodo di cottura evitando la frittura.

 

5. Gli spinaci curano l’anemia: gli spinaci, come altre verdure e legumi, contengono una buona quantità di ferro, ma questo è in una forma non assimilabile dall’uomo aggiungendo succo di limone trasformeremo il ferro presente in una forma assimilabile dall’ intestino.

 

6. E’ meglio friggere con olio di semi che con olio di oliva: è vero il contrario, perché l’olio d’oliva perde le sue caratteristiche nutritive e produce sostanze nocive ad una temperatura più alta (Punto di fumo) rispetto all’olio di semi, Il punto di fumo corrisponde alla temperatura massima raggiungibile da un olio prima che questo inizi a bruciare e a decomporsi creando le sopraccitate sostanze tossiche. L’ olio di oliva è quindi sempre da preferire. L’ olio di semi di arachidi è tra gli oli di semi quello con un punto di fumo più vicino a quello di oliva.

 

 Dr.ssa Serafina Ricci - Biologa

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Top 15 - Per una buona relazione di coppia

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Quali sono gli aspetti fondamentali che aiutano una relazione a crescere, nel tempo?

 

Magia, sogni e speranze più qualcos’altro di misterioso e che comunemente sperimentiamo come amore, attrazione reciproca e passione: ecco l’innamoramento! E’ proprio vero che quando ci innamoriamo l’intero universo acquista per noi una luminosità e un calore del tutto particolari. L’espressione inglese fall in love, letteralmente “cadere in amore”, definisce perfettamente questa fase.

 

Per i protagonisti delle favole l’innamoramento si conclude con il classico “e vissero per sempre felici e contenti”. L’esperienza di molte coppie dimostra che nella realtà, dopo qualche anno, lentamente, e senza rendersene conto, si passa dalla illusione alla disillusione, dalla percezione del “partner perfetto” al riconoscimento delle mancanze e dei difetti. Se le emozioni predominanti sono tristezza e rabbia, i conflitti interpersonali perdurano e la maggior parte dei legami si interrompe qui.

 

Ma allora come si fa a sviluppare un rapporto di coppia duraturo e consapevole?

 

Mi rendo conto che a questa domanda non corrisponde mai una risposta definitiva, poiché non esiste nulla di definitivo e di misurabile in una relazione fra due esseri umani! La domanda non mi abbandona e più che una risposta, trovo delle indicazioni stradali, riassunte nei seguenti punti, con la consapevolezza che “non esiste il cammino, lo si fa camminando”.

 

  1. METTERCI TANTO IMPEGNO! Avere la volontà di non arrendersi davanti agli ostacoli e coltivare attivamente il benessere nella relazione. Questo comporta abbandonare la falsa convinzione secondo la quale l’amore dovrebbe crescere spontaneamente e renderci felici senza alcuno sforzo.

  2. CONDIVIDERE LA RESPONSABILITA’. Non commettere mai l’errore di pensare che i problemi della coppia siano iniziati a causa del partner. Non dimentichiamoci che nella coppia ci siamo anche noi ed è veramente molto utile partire sempre dal guardare sé stessi! L’altro si sta allontanando, si sta avvicinando, ne sta combinando di tutti colori… Ricordiamoci che, in una relazione di coppia, quello che sta accadendo all’altra persona è in strettissima connessione a quello che sta accadendo a noi.

  3. ASCOLTARE LE PROPRIE EMOZIONI E COMUNICARE I PROPRI BISOGNI. Sapere bene cosa ci piace, ascoltare le nostre emozioni e i nostri desideri, avere chiarezza a proposito di ciò che è importante per noi, che cosa vogliamo dalla vita, cosa cerchiamo in una relazione, cosa ci aspettiamo dal partner, comunicare le nostre motivazioni e i nostri bisogni.

  4. UTILIZZARE AL MOMENTO GIUSTO SIA LA PERSONALITA’ DEL BAMBINO, CHE DELL’ADULTO CHE DEL GENITORE. Essere in grado in coppia di giocare assieme come bambini quando la situazione lo consente; di essere adulti che sanno prendere, senza pretendere né rubare; essere in grado di aiutarsi l’un l’altro, seppur in modo differenziato, e in questo caso è richiesta anche la capacità sia di chiedere che di ricevere. Questo punto richiede preliminarmente che entrambi i partner abbiano sufficientemente consolidato le caratteristiche della personalità adulta: l’autosufficienza economica e affettiva, la capacità di stare da soli, l’assunzione piena delle proprie responsabilità.

  5. VIVERE L’EROTISMO COME GIOCO. Coltivare la complicità e l’intimità, corporea, emozionale ed energetica; essere orientati da forze attrattive e specificamente erotiche l’uno nei confronti dell’altro e coltivare un luogo in cui ci si possa liberare dalle costrizioni della vita adulta per sognare, giocare, inventare, essere coccolati, regredire in modo innocente e sicuro, sollecitare e provare tutte le nostre fantasie non diversamente da un bambino la cui immaginazione lo porta a esplorare sempre nuovi territori.

  6. DARE E RICEVERE. Essere capaci di mantenere un sano equilibrio di dare e ricevere. Il che significa: se ricevo cose “buone”, ricambiare con cose altrettanto buone e in misura leggermente superiore; se ricevo cose “cattive” ricambiare con cose “cattive” ma in misura leggermente inferiore!

  7. ESSERE SE STESSI. Sentirsi liberi di essere veramente se stessi, il che significa sentirsi a proprio agio senza la pretesa, da parte di uno dei partner, che l’altro si adegui alle sue aspettative!

  8. CRITICARE IL COMPORTAMENTO E NON LA PERSONA. Saper distinguere tra accettazione o non accettazione di alcuni aspetti del partner e accettazione o non accettazione di tutto ciò che lui, o lei, rappresenta per noi. E’ diverso dire “tu non mi piaci!”, dal dire “non mi piace questo tuo particolare modo di fare in queste occasioni”.

  9. VIVERE LA RELAZIONE COME OCCASIONE DI CRESCITA PERSONALE. Coltivare il desiderio di utilizzare tutto ciò che avviene nel rapporto di coppia, nei suoi aspetti di luce come nei suoi aspetti di ombra, come un’occasione di crescita, introducendo il concetto del “mi sta facendo crescere”, “mi sta insegnando qualcosa”, “mi permette di vedere sempre meglio aspetti di me che non conoscevo prima” oppure “è una relazione in cui tendo a ripetere sempre gli stessi pensieri, tendo a mettere in atto gli stessi comportamenti, le stesse difese, mi nascono le stesse emozioni”?

  10. AVERE FIDUCIA. Avere l’intelligenza e la capacità di sviluppare fiducia nell’altro e, soprattutto, in se stessi.

  11. DOSARE AUTONOMIA E INTIMITA’. Rispettare i propri ritmi e i ritmi dell’altro nella sana esigenza di stare a volte molto vicini e, a volte, un po’ lontani. L’ideale sarebbe che i ritmi coincidessero ma, dato che spesso non succede, si tratta di coltivare la saggezza e la comprensione nei confronti delle esigenze del partner, e di essere un po’ compassionevoli anche nei confronti delle proprie. Corollario a questo punto è che è bene essere consapevoli che è molto sano sentirsi liberi di coltivare i propri interessi e mantenere uno spazio proprio al di fuori della coppia.

  12. PARLARE MENO E ASCOLTARE DI PIU’. Smetterla di voler avere sempre ragione continuando a precisare; recriminare e criticare; porre sotto inchiesta; imporre e sentenziare; sostituirsi all’altro. Questo punto richiede che entrambi i partner siano in grado di “fare silenzio” e di fermarsi ad ascoltare le motivazioni dell’altro anziché replicare senza averle comprese; di darsi del tempo, riflettere, sentire; di comprendere empaticamente l’altro (domandare piuttosto che affermare, chiedere verifica piuttosto che sentenziare, scegliere il tono giusto, parlare in prima persona, trasformare la critica in una richiesta, mettersi nei panni dell’altro per capire cosa sente).

  13. DEPORRE LE ARMI. Ricordarsi che le discussioni interminabili, i monologhi interiori ripetuti all’infinito, così come le bugie, minano le fondamenta del rapporto. A tal proposito è bene adoperarsi per modificare alcuni comportamenti “pericolosi” tra i quali il non prendere sul serio le richieste del partner, sviare la discussione, rimandare la decisione, deridere i bisogni del partner, ignorare la voce dei propri sentimenti, raccontarsi una falsa verità così tante volte da ritenerla alla fine vera, fingere che non ci siano problemi, abbandonare le proprie richieste quando il partner le rifiuta, nascondersi dietro un muro di silenzio, insistere su richieste impossibili per non realizzare quelle possibili.

  14. RIDERE. Ricordarsi di ricorrere all’umorismo più spesso di quanto fatto finora! L’umorismo aiuta ad alleggerire la tensione che insorgerà quando, probabilmente, cadremo ancora negli stessi errori!

  15. CONDIVIDERE. Ricordarsi che la coppia è un incontro su un terreno da cui osservare un paesaggio (per esempio un progetto di vita) con-diviso. Il “con” indica l’assieme, il “diviso” indica che è pur sempre un paesaggio visto da angolature diverse. Il che è un bene perché l’osservare con quattro occhi ci consente di vedere più particolari!

Buon cammino!

 

Dott.ssa Chiara Raimondi - Psicologa e psicoterapeuta

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Nei momenti di crisi cogliamo l'opportunità per un cambiamento

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Giornata della consulenza Psicologica

20 Aprile 2017

Prenota subito il tuo appuntamento!

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Il segreto per andare bene a scuola

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Da uno studio della University of Nebraska-Lincoln e della Pennsylvania State University, pubblicato su The Journal of Nutrition è emerso che avere un livello normale di ferro insieme a un’attività fisica regolare, migliora le prestazioni scolastiche.

 

Mangiare quindi verdure a foglia verde, legumi, cereali, frutta secca come pistacchi e noci, cioccolato fondente, carne rossa e pollame, tutti alimenti ricchi di ferro, è il segreto per avere buoni voti a scuola fino all’università.

 

Nello studio ricercatori hanno preso in esame 105 ragazze e donne che frequentavano l’università, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, e hanno esaminato la media dei voti e il livello di attività fisica. Dai risultati è emerso che quelle con i più alti livelli di ferro avevano i voti migliori. Complessivamente, poi, coloro che erano più in forma e avevano adeguate riserve di ferro risultavano avere voti superiori rispetto a chi era meno in forma e con riserve di ferro inferiori.

 

Quindi per avere successo a scuola e all’Università è utile una buona forma fisica e un’alimentazione adeguata che aiuta a prevenire carenze nutrizionali.

 

 Dr.ssa Serafina Ricci - Biologa

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Antiossidanti: Perché sono cosi importanti?

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Con l’avanzare dell’età, il corpo sperimenta lo stress ossidativo da radicali liberi. Questo processo è naturale e nel corso del tempo, può causare danni irreversibili e malattie.

Fumare, bere e prendere il sole possono provocare un aumento della produzione di radicali liberi all’interno del corpo. Altri fattori che possono far aumentare la produzione di radicali liberi sono l’inquinamento atmosferico, le infezioni e l’esposizione a sostanze tossiche.

 

Gli antiossidanti sono dei composti chimici, che combattono l’azione dei radicali liberi e, quindi, contrastano l’invecchiamento cellulare.

Una dieta ricca di antiossidanti è necessaria per mantenere bassi i livelli di radicali liberi nel corpo e raggiungere un buono stato di salute prevenendo così possibili malattie croniche.

Gli antiossidanti sono presenti nella frutta e verdura, così come nei cereali integrali. Ne sono ricchi ad esempio pomodori, mirtilli, zucca e carote.

Alcune vitamine, minerali e composti presenti negli alimenti hanno proprietà antiossidanti. Vediamo quali sono e dove li troviamo:

  • La vitamina A presente in genere in tutti i vegetali di colore giallo-arancione (spinaci, carote crude, broccoli, verze, cavolo, aglio, prezzemolo, zucca, pomodori, lattuga, cicoria arancia, albicocca, pesca, melone e anguria ma anche tuorlo d’uovo, fegato, olio di fegato di merluzzo). 
  • La vitamina C (agrumi, fragole, kiwi).
  • La vitamina E (cereali integrali, broccoli, noci, semi. Il contenuto vitaminico viene ridotto dai processi di cottura, soprattutto dalla frittura e dalla cottura al forno).
  • Il selenio (pesce, carne rossa, noci del Brasile).
  • Il licopenepomodori, papaia, albicocche).
  • La luteina ( verdure a foglia verde, broccoli, cavoli, spinaci kiwi).

 Dr.ssa Serafina Ricci - Biologa

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Giornata della Consulenza Nutrizionale - Partecipazione Gratuita

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Data la forte affluenza ed il successo avuto,

l’evento “LA NUTRIZIONISTA RISPONDE, presso la nostra Parafarmacia riapre i battenti il 30 Marzo 2017 per la 3° EDIZIONE!
Vi aspettiamo numerosi all’evento totalmente GRATUITO!
Potrete fare domande, chiedere consigli e sciogliere i vostri dubbi rispetto alla corretta nutrizione e il benessere fisico.

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ALIMENTI BRUCIA GRASSI

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Gli alimenti brucia grassi ad azione termogenica sono quegli alimenti in grado di stimolare il metabolismo, dare rapidamente un senso di sazietà, favorire la digestione.

Questi alimenti non sono in grado di eliminare i grassi che abbiamo già assunto perché non esistono cibi che ci permettono di mangiare quanto vogliamo dimagrendo, ma ci sono dei regimi alimentari che prevedono l’assunzione di cibi che facilitano il dimagrimento.

Ecco alcuni alimenti che fanno parte di questa categoria:

 

  • Aceto di mele: grazie alla sua componente di acido acetico accelera il metabolismo delle cellule.

  • Peperoncino: grazie alla presenza di capsaicina, svolge una potente azione termogenica oltre a proteggere l'apparato cardiovascolare e il cervello.

  • Spezie come il pepe, il curry, la curcuma e lo zenzero;

  • Cioccolato fondente: grazie alla presenza di catechine e caffeina, il cioccolato con una percentuale di cacao di almeno l’80% attiva il metabolismo, ovviamente non bisogna abusarne nelle quantità;

  • Caffè ed il tè verde, come anche il ginseng e il guaranà, aumentano leggermente la velocità del nostro metabolismo, anche se la loro assunzione può essere controindicata in alcune persone e determinare conseguenze come tachicardia, ansia e insonnia.

  • Frutta e verdure che contengono molta acqua. Sono ideali se si vuole perdere peso. Assunti prima dei pasti, aumentano il senso si sazietà.

  • Frutti di bosco:contengono resveratrolo quindi hanno una forte azione antiossidante, regolano il livello di insulina del sangue e bruciano i grassi.


 

Per bruciare i grassi non sono sufficienti gli alimenti brucia grassi da soli, essi sono di aiuto in un regime alimentare equilibrato che soddisfi il proprio fabbisogno energetico associato ad una buona attività fisica.

 

 Dr.ssa Serafina Ricci - Biologa

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Giornata Make UP

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15 MARZO 2017 - in collaborazione con Antonella, organizziamo in sede la giornata del Make UP. Una TRUCCATRICE professionista EuPhidra sarà a disposizione per realizzare sul tuo viso un MAKE UP personalizzato e gratuito.

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