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LUOGHI COMUNI E PREGIUDIZI IN ALIMENTAZIONE

LUOGHI COMUNI E PREGIUDIZI IN ALIMENTAZIONE

Sono molti i pregiudizi ed i luoghi comuni riguardo l’alimentazione, per le seguenti affermazioni non esiste nessun fondamento di verità e nessuna spiegazione scientifica:

 

1. Un po’ di digiuno disintossica: non è vero, anzi se il digiuno si protrae, può causare seri danni all’organismo. Con il digiuno è molto probabile che intervengano processi in cui viene intaccata la massa muscolare, soprattutto se è protratto. Infatti la gluconeogenesi (l’impiego dei lipidi e delle proteine per mantenere i valori glicemici nella norma) esaurisce il glicogeno in meno di 24 ore Si cominciano ad avere effetti negativi: la massa magra viene intaccata per convertire le proteine in energia (con conseguente sovraccarico epatico) e allo stesso scopo vengono utilizzati anche i grassi (con effetto dimagrante) con conseguente accumulo di scorie chetoniche. In sostanza il digiuno anziché purificare l’organismo lo intossica.

 

2. La frutta va mangiata con la buccia: le vitamine della frutta sono contenute soprattutto nella polpa.

 

3. La frutta va mangiata lontano dai pasti: questo pregiudizio nasce dalla diffusione delle diete che tendevano a separare gli alimenti vedendo, in certe combinazioni alimentari, effetti negativi. La frutta a fine pasto può invece bilanciare l’equilibrio tra carboidrati, proteine e lipidi, che deve essere mantenuto ad ogni pasto in quanto assicura un buon metabolismo.

 

4. Le uova “Fanno male” al fegato: le uova sono un alimento ricco di proprietà ed il contenuto proteico ed in grassi (colesterolo) di un uovo non giustifica questo pregiudizio. Il colesterolo nell’organismo umano svolge importanti funzioni, quindi deve esserne controllato solo se in eccesso.  Contengono aminoacidi epatoprotettori utili per il buon funzionamento del fegato e l’inositolo utile in particolare per chi soffre di steatosi epatica (fegato grasso). Le uova sono ricche inoltre di ferro e di vitamina B12, nutrienti essenziali per combattere l’anemia. Si possono assumere due uova alla settimana prestando attenzione al metodo di cottura evitando la frittura.

 

5. Gli spinaci curano l’anemia: gli spinaci, come altre verdure e legumi, contengono una buona quantità di ferro, ma questo è in una forma non assimilabile dall’uomo aggiungendo succo di limone trasformeremo il ferro presente in una forma assimilabile dall’ intestino.

 

6. E’ meglio friggere con olio di semi che con olio di oliva: è vero il contrario, perché l’olio d’oliva perde le sue caratteristiche nutritive e produce sostanze nocive ad una temperatura più alta (Punto di fumo) rispetto all’olio di semi, Il punto di fumo corrisponde alla temperatura massima raggiungibile da un olio prima che questo inizi a bruciare e a decomporsi creando le sopraccitate sostanze tossiche. L’ olio di oliva è quindi sempre da preferire. L’ olio di semi di arachidi è tra gli oli di semi quello con un punto di fumo più vicino a quello di oliva.

 

 Dr.ssa Serafina Ricci - Biologa

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